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Ancora sullo sguardo

Ritorno sul tema del titolo, per segnalare alcune delle caratteristiche del nostro personale sguardo sul mondo, le situazioni, gli individui.
Esso non è mai neutro (come gli atteggiamenti ha un carattere valutativo). Non c’entra quasi nulla con la vista (anche i ciechi dalla nascita hanno un loro sguardo soggettivo su le cose e gli altri). Tende a restare fisso nel tempo (muta sì ma non facilmente). È influenzato dall’ambiente, specie quello sociale (solo in parte viene scelto liberamente).
Di più. Lo sguardo appare trasversale (si applica a quasi tutti gli ambiti dell’esistenza). Ha un forte contenuto emozionale (da esso anzi è trasformato in una lente distorcente). Determina e rende prevedibili ‘attitude’ e comportamenti.
In definitiva, segna i modi con cui affrontiamo le sfide del vivere, sintetizzando la maschera con cui ci presentiamo sulla scena dell’esistenza.
Studiarlo, farlo emergere, renderlo consapevole, aiutare a modificarlo un poco sono i compiti e gli obiettivi del lavoro di (e con) Sòno.
Chi è interessato può iscriversi a uno dei tre SònoLab gratuiti sul tema “Cambiare sguardo: un modo per vivere meglio” che si terranno tra giovedì 18 e mercoledì 24 giugno. cliccando su questo link:
Credits: dal web

Enrico Finzi, 18 Giugno 2020

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