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Benedetta stupidità

Due parole hanno la stessa origine: stupido e stupore.

Quest’ultimo vocabolo in passato voleva dire solamente ottusità, incapacità di pensare e di agire. E tuttora viene usato in medicina e in particolare in psichiatria per significare uno stato di stordimento fisico o mentale tipico dell’instupidito, appunto dello stupido.

Ma in tempi relativamente recenti stupore serve ad indicare sorpresa e meraviglia, spesso con connotazione positiva.

Ebbene, nel percorso di Sòno, frequentemente capita che affiori un ricordo dimenticato (non inconscio), che aggiunge qualcosa o molto ai racconti di sè, rendendo più ricca e sfaccettata la storia della vita della Persona. Quando ciò avviene emerge lo stupore per tale sorpresa inaspettata: ed è proprio tale meraviglia che segnala che sta cambiando lo sguardo riferito a sé stessi, agli altri, al mondo.

Lo stupore infantile per ogni scoperta si riattiva negli adulti e nei vecchi, rendendo le Persone meno ebeti, instupidite, “rinco” (come dicono le generazioni più giovani).

Lo stupore è l’alternativa alla stupidità.


Enrico Finzi, 12 Dicembre 2019

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