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Fragilità

Ormai è abituale parlare di fragilità. Prima del Covid tanti erano fragili ma non venivano presi in considerazione (se non da Francesco, da alcuni cattolici, da una minoranza della sinistra) oppure erano disprezzati (dai teorici della competizione, dai manager e dagli imprenditori, da molti sportivi).

Ora è banale dire che la pandemia ci ha fatto sentire tutti più fragili, anche se la sua auspicabile fine certo farà ricominciare la canea del potere a favore della forza, l’arroganza dei potenti, il disprezzo per i deboli.

Eppure pochi riescono a osservare che la fragilità è strutturale, propria della natura umana, dunque inevitabile.

Non siamo, infatti, mortali; non onnipotenti; limitati nei nostri ambiti d’esperienza; bisognosi degli altri; mai totalmente autonomi e autogovernantici; sempre esposti al dolore e ai lutti; talora incapaci.

Di più: la fragilità non solo è inevitabile e diffusa, ma costituisce frequentemente un’opportunità.

Ad essa, intesa come forza, sarà dedicata la prossima sessione online dei SònoLab in due date, mercoledì 2 dicembre alle 19  o giovedì 3 dicembre alle 21.

Come al solito, due ore di libere testimonianze, dopo un’introduzione di Enrico Finzi: un’iniziativa gratuita e riservata ogni volta alle 12 persone che si iscriveranno per prime inviando una mail a info@sono-tuning.it  indicando la data prescelta, nome, cognome, numero di cellulare, indirizzo mail, ruolo professionale.

 

Credits: Peter Nijenhuis


Enrico Finzi, 27 Novembre 2020

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