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Incerti e divisi

La pandemia ha diviso, non unito, gli italiani. Un decimo dei nostri connazionali 14-74enni (specie maschi, di classe e titolo di studio medio-bassi, di destra) ha una posizione denegatrice, anti-scienza e complottista: come Bolsonaro, Trump, ecc.

Un sesto appare ottimista perché è certo di non essere personalmente aggredibile dal coronavirus: sono coloro che rimuovono il problema, pur non negandolo (e sono soprattutto 18-34enni, maschi, diplomati).

Pochi di più risultano gli incerti, contraddittori, ciclotimici: connotati, cioè, da un confuso ‘su e giù’ di emozioni e comportamenti, che li rende ansiosi e incoerenti (maschi e femmine, di classe media).

Quasi il 40% – il ‘partito’ di maggioranza relativa – è dato dai preoccupati, razionali e responsabili (specie donne, 25-64enni, diplomate e laureate, di centro o di sinistra).

Infine, poco più di un sesto si caratterizza per un mix di angoscia e ossessività che li tiene tuttora rintanati (in particolare poveri, poco scolarizzati, 54-74enni).

Come si vede, il Paese è segmentato in atteggiamenti diversissimi. In più giocano un ruolo importante le specificità individuali: il che fa sì che siano molteplici le ‘risposte’ alle sfide del Covid-19.

Di tali ‘risposte’ (e di altre possibili) discuteremo nel nuovo ciclo di SònoLab che si terranno – on line e gratuitamente – la prossima settimana, martedì 13/10 dalle 19.00 alle 20.30 oppure giovedì 15/10 dalle 11.00 alle 12.30.

Chi è interessato può scrivere a info@sono-tuning.it

Il numero dei partecipanti è limitato a 12 per ogni incontro.

 

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Enrico Finzi, 7 Ottobre 2020

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