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Prevenire

Più di sei italiani su dieci sono a rischio psichiatrico, secondo le stime degli esperti di malattie mentali e di disagi psicologici. E oltre il 40% ha già sintomi rilevanti, meritevoli di terapie ‘ad hoc’.

Lo verifichiamo anche noi di Sòno tra coloro che interagiscono con noi, molti dei quali (specie donne) segnalano la crescita dei loro problemi esistenziali, legati raramente al ricovero o – peggio – alla scomparsa di persone care; più spesso alla paura della propria morte; ancora più frequentemente al distanziamento sociale imposto dal Covid-19.

Sòno non si occupa di diagnosi o di terapie, che anzi in molti casi suggerisce tramite il ricorso a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri. Ma, parlando con molti individui, abbiamo maturato alcune convinzioni circa la prevenzione di tali rischi. Ne sintetizzo cinque.

1) Ragionare e operare in termini di avvicinamento emotivo, insieme all’allontanamento fisico. Dunque, dedicare più tempo a dialogare – con ogni mezzo – con famigliari, amici, conoscenti: e a farlo con più ‘calore’, confidenza, intimità.

2) Condividere speranze e progetti per il futuro, preparandosi al ‘dopo’, anche per sottrarsi alla tristezza dell’attuale vita impaurita e semi-carcerata.

3) Recuperare i ricordi, la memoria. L’idea è che il duro presente appare più sopportabile a noi umani se inserito in un percorso più lungo, che va dal passato al futuro: il tutto guardando la vita più dall’alto, pure per evitare l’immersione nel solo ‘oggi’ ansiogeno.

4) Realizzare vecchi desideri sin qui insoddisfatti, approfittando del maggior isolamento per recuperare attività ed emozioni trascurate finora.

5) Tornare a sognare ad occhi aperti, a vivere in mondi immaginari, a usare la fantasia per creare esperienze compensative (che domani talora potranno realizzarsi).

A ben vedere, i suggerimenti rinviano a due vantaggi: stringere più profondi legami con altri ed estendere il perimetro esistenziale. Il tutto per evitare di venir schiacciati sia dal senso di solitudine (e perdita), sia dal terrore di venir ridotti, depauperati, resi impotenti.

 

Credits: dal web


Enrico Finzi, 26 Gennaio 2021

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