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Sorpresa

Ecco un tema che ho affrontato ieri sera nell’incontro esperienziale condotto con Freddy Torta, psicoterapeuta bioenergetico.

Un aspetto colpisce quasi sempre nell’emergere dei ricordi dimenticati (non inconsci) durante il percorso di Sòno che chiamiamo Narrative Mirror: è lo stupore col quale la Persona ritrova un pezzettino della sua vita, che fino ad allora non aveva presente.

Si tratta, di solito, di un triplice stupore. Per l’inatteso riemergere di un contenuto mnestico. Per l’emozione che l’accompagna. Infine per il parziale sovvertimento d’un equilibrio consolidato: quello della ‘storia di sé’ da tanto tempo ripetuta – a sé stesso e agli altri – sempre uguale, codificata, stereotipata.

Il micro-ricordo inedito pone il soggetto di fronte a un elemento imprevisto, che costringe a modificare una recita sempre uguale, talora avviando la conquista di un nuovo sguardo sul passato, in sé ‘dato’ ma visibile con occhio diverso.

Come spesso capita, è una pietruzza a mettere in moto la valanga, è un dettaglio ad avviare una rivoluzione.

Immagine: dal web


Enrico Finzi, 5 Dicembre 2019

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